Qualcosa sul vino e alcool.

Ho letto molti articoli, sul fatto che il vino fa bene o fa male;

bene, togliamo tutta la scienza a riguardo, e vediamo le cose semplici e reali che si possono toccare con mano, cosi forse diventa più semplice arrivare ad una verità.

Spesso secondo me anche la Scienza va a braccetto con interessi economici, e si viene ad alterare lo scopo per il quale la scienza è stata messa lì, da dotti uomini del passato, e cioè per essere al servizio della gente.
Io non ho mai bevuto il vino, prima per educazione familiare, e poi per scelta personale.

Mi è capitato di bere del vino delle volte; sono stata attratta dall’ assaggiare questa bevanda, alcune volte anche gustosa per un palato semplice e tendente al dolce come il mio, ma ho potuto sperimentare che pur bevendo un vino da pasto e dolciastro tipo il Lambrusco, poco dopo mi girava la testa per un pò  di tempo.

Un’ altra volta durante una passeggiata al centro della città, ho preso un drink, a base di succo di frutta, ma probabilmente è stata aggiunta della vodka, ed io sono stata per 20 minuti con la testa che mi girava, e non avrei potuto guidare la macchina. Poi ho cercato di mangiare qualcosa per alleggerire la sensazione anche fastidiosa .

Insomma io mi sono chiesta più volte, ma chi ha detto che il vino non fa male ? oppure chi ha detto che un bicchiere al giorno fa bene… a me i discorsi su internet non convincono sempre, cerco sempre di sperimentare ciò che è vero per me. Io non ho dubbi, che il vino arriva alle cellule cerebrali, creando un’ attenuazione del livello analitico e mi sono chiesta, ma perché mi devo intossicare il cervello ?

Il vino sarà pure una bevanda buona, ma preferisco, bere qualcosa che non mi toglie le mie unità di attenzioni, o attenua anche di poco la mia capacità intellettiva, anche solo per pochi momenti. La mia mamma è stata molto accorta a non farmi rovinare il cervello da piccola, non mi sembra carino che lo faccio io da grande.

Certo, quando si va al ristorante e non partecipi nella scelta di un vino particolare, sembra quasi che sei un’ analfabeta, in una civiltà di dotti, e di consueta abitudine dico una frase che appare un po’ elegante “ grazie sono astemia “ , cosi mi tolgo subito di torno il cameriere e non ricevo altri inviti.

Ora che avete chiaramente capito il mio punto di vista, per quello che ho potuto sperimentare, aggiungo un articolo, molto interessante sull’ alcool, cosi non ci dimentichiamo che la responsabilità di molti incidenti e vittime è dovuto all’ uso e abuso di alcool.
Ed in questi casi la Scienza cosa dice? quando non si vede tornare a casa un ragazzo giovane, dopo la consueta discoteca… ?

Oggi la legge dice che un minore non deve bere alcolici, ma chi rispetta questa regola?

Ricordo, tempo fa un attrice che per poco si giocava la figlia minorenne, in una di queste isole per vacanze , dove in seguito ad un eccesso di drink, sua figlia era andata in coma, e tutto questo in seguito ad una uscita con amici.
Quindi non dobbiamo sottovalutare affatto l’ alcool, oggi è una moda, ma chissà perché le mode le fanno sempre in funzione di degradare la salute e la vita dell’ individuo e mai per migliorarla.
Ci siamo mai chiesti questa cosa ?

Se iniziamo a chiederci qualcosa , vi assicuro che da qualche parte siamo in grado di trovare anche le risposte sempre se siamo in grado di accettare ciò che c’è dietro le apparenze, e spesso non c’è nulla di buono, ma è sempre meglio essere consapevoli che non sapere.

Buona lettura.

Centro Narconon Il Gabbiano
Gli Esperti Italiani nella Disintossicazione da Alcool

Spesso si sente dire “un bicchiere di vino non ha mai ucciso nessuno”, oppure che “un consumo moderato di alcol, non è la fine del mondo”.

Ma cosa si intende per “consumo moderato”?

Che lo produca il contadino o che lo produca l’industria, il vino è sempre una sostanza tossica. Contiene etanolo, che è stato riconosciuto come “droga” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Si può parlare di una quantità o di consumo “a basso o ad alto rischio”? No. Perché il rischio esiste a qualunque livello di consumo ed aumenta progressivamente con l’incremento delle quantità di bevande alcoliche consumate.

Il fatto sicuro è che se uno beve uno, due, tre o quattro bicchieri al giorno, si è portati a dire “tutto va bene”, “tutto è sotto controllo”. Se la persona comincia a dare qualche sintomo di “allegria” (che magari, col tempo, diventerà quotidiana) chi lo conosce dirà, “Si, è vero, beve un po’, ma per fortuna non si droga…”.

Questa frase “popolare” nasconde una tragica impotenza davanti ad un fattore che bisogna chiamare alcolismo. Si noti bene che nessun alcolizzato ha cominciato la sua dipendenza con 1, 2 o 3 litri di vino al giorno, ma proprio con un bicchiere, poi due e così via. Certo, proprio con quel bicchiere che “non ha mai ucciso nessuno”. Però chi beve acqua o bibite analcoliche non correrà mai il rischio di diventare un alcolista.

Bere vino, certamente, fa parte della nostra cultura, ma non bisogna inventarsi benefici o miracolosi effetti protettivi sul cuore e sulla salute (che non si possono dimostrare), mentre è ben vero il contrario, dimostrabile con gli effetti negativi ed i danni che l’etanolo produce nell’organismo.

Tutte le frasi fatte sul vino altro non sono che pubblicità, pura e semplice pubblicità che agisce facendo leva su un “bottone” sensibile della popolazione: la salute.

Gli stessi medici, nutrizionisti o giornalisti, non avvertono, come invece dovrebbe essere corretto fare, trattandosi, nel caso dell’alcol, di una droga o meglio di un farmaco, (in quanto viene indicato a “scopo terapeutico”) dei gravi effetti collaterali a cui si va incontro. Dovrebbero dire che “l’uso terapeutico di oltre un litro di vino rosso al giorno aiuta a proteggere il cuore, ma provoca la cirrosi epatica”.

Per ulteriori informazioni sull’alcool visita il sito: www.alcol.info

Guarda il video del centro alcolisti

Se hai problemi di dipendenza e non sai come fare a smettere;

• Se, dopo vari tentativi, sei ricaduto nella dipendenza e pensi di non farcela;
• Se un tuo caro ha problemi di dipendenza, ma non sai come fare per aiutarlo:

IL PROGRAMMA NARCONON FUNZIONA

Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione.
È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol
basato sulle ricerche e le scoperte dell’educatore L. Ron Hubbard.

 

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