L’ EDUCAZIONE PRENATALE : per formare, per crescere, per migliorare la qualità della vita.

  • Le antiche civiltà riconoscevano alle donne incinte, un ruolo diametralmente opposto a quello moderno, ritenendo che la stessa  fosse durante la gravidanza in una condizione magica e addirittura sacra.

Pertanto alla gestazione, al rinnovarsi della vita si riconoscevano un valore divino.
In tale ottica alla donna gravida venivano riconosciuti rispetto e privilegi del tutto eccezionali.
In Birmania, si raccomandava alla gestante di non prestare orecchio a chiacchiere malevoli, la gestante richiedeva solo pensieri gioiosi.
In Italia, nell’ottocento si usava circondare la donna incinta di belle immagini, bambole e bambini.
In Umbria la gravida doveva addirittura evitare il vento e le correnti d’ aria.

Negli ultimi tempi la scienza ha riconosciuto quello che la saggezza popolare gia  sapeva; le donne anziane parlavano dell’ influenza prenatale e di come una donna può lasciare un impronta sui suoi figli.
La società di oggi è protagonista di innumerevoli progressi tecnologici.

In questo continuo progresso della società, la donna è spesso impegnata a raggiungere quasi tutti i suoi traguardi ed a coronare anni di lotte per l’ affermazione sociale;
tutto ciò è molto positivo, ma non può trascurare la missione più importante che solo lei può avere, e cioè la creazione della generazione del domani.
Il nutrimento materno durante la gravidanza è di natura universale.
La madre deve nutrire il feto non solo sotto il profilo fisiologico, bensì anche sul piano emozionale, comportamentale, mentale ed esistenziale.
Thomas Verny, autore del libro “ Vita segreta prima della  nascita ”, affermava che l’ amore che una madre da al suo bambino, la ricchezza delle comunicazioni che mantiene con lui, hanno un’ influenza determinante sullo sviluppo fisico e sulla sua personalità.
La donna  oggi deve riacquistare questa consapevolezza e noi Ostetriche, attraverso  l’ educazione prenatale, dobbiamo informare, sensibilizzare e lavorare affinché ciò  avvenga.
Le innumerevoli ricerche nel campo prenatale hanno dimostrato che il bambino fin dal momento del concepimento deve essere  considerato un essere attivo,  in continua interazione con l’ ambiente circostante; un essere senziente che percepisce, che ricorda, che apprende e che manifesta un  proprio comportamento con tratti individuali ben definiti.
Il feto sin dallo stato di zigote, recepisce e cataloga come un computer quanto accade, perché il suo è un imprinting a livello molecolare che gli durerà tutta la vita; può essere un imprinting positivo o negativo a secondo di come la mamma  in primo luogo ed in seguito noi professionisti ci comportiamo.

Il bisogno e la capacità di comunicare sono evidenti sin dalla vita uterina.

Il potenziale di amore e di comunicazione del bambino è direttamente proporzionato a quanto ne ha ricevuto dalle persone a lui  più vicine.

L’ amore materno rappresenta senza dubbio lo stimolo periferico ed ambientale più appropriato per la crescita e l’ equilibrio armonioso di un essere di qualità.
Da tutto ciò si evince che l’ obiettivo dell’educazione prenatale è :

a)  Ridare consapevolezza e conoscenza alla donna del suo ruolo materno

b) Garantire un sano sviluppo fisico e psichico del bambino accanto a condizioni di vita serene ed  armoniose

c) Concorrere al rafforzamento della salute primaria dell’individuo e prevenire i disagi e le malattie

d) Consentire ai futuri genitori di fare una sana riflessione sulla propria condizione personale e sul proprio futuro al fine di capire come affrontare nel modo migliore l’ esperienza di un figlio.

I risultati che si possono ottenere dalla pratica dall’ Educazione Prenatale sono molteplici, e sono:

a) Una maggiore consapevolezza e responsabilità  durante il periodo di gestazione

b) Una diminuzione del livello di ansia e di paura

Lo stress psicologico materno, afferma Jean Pierre  Relier,  della Maternitè Port-Royal di Parigi , porta effetti negativi anche sul parto, oltre che al neonato.
L’ ansia cronica causa un alto tasso di ritardi rispetto al termine fissato  per l’ epoca presunta del parto, un ritardo nella crescita  fetale ed una morfologia placentare alterata .

Uno studio di R. Meyers ha dimostrato una relazione tra specifici episodi di stress materno ed un’ esacerbazione
dell’asfissia fetale in utero .
Questo ci fa comprendere ancora meglio come gli interscambi psico-affettivi tra madre e figlio siano decisivi per una crescita fetale armonica.

c) Un rafforzamento dei legami familiari.

E’ auspicabile che anche il papà  acquisisca le informazioni necessarie e con esse il desiderio di comunicare a suo figlio riscoprendo  di avere di nuovo un ruolo.

Contribuire a diminuire le crisi di coppia purtroppo da tempo in aumento, e così  il tasso dei  divorzi.

d) Una facilitazione dell’ esperienza del parto e dell’allattamento:

il bambino che è stato al centro di questa esperienza, in genere si presenta più  tranquillo e sicuro, con una facilitazione ad affrontare la naturale esperienza dell’allattamento al seno e più in generale il rapporto con i familiari e con il nuovo ambiente rendendolo capace di un maggiore adattamento .

e) Riconoscere  che il concepito è una persona dotata di capacità e risorse e portatore di un “ proprio progetto di vita “;

Ciò impegna i genitori principalmente e tutta la società a comprendere il valore di questo evento importante ed occuparsi del bambino  secondo le sue reali esigenze e bisogni affinché  sia tutelata la sua naturale crescita e sviluppo .

Uno dei meriti della psicologia prenatale è quello di aver messo in  evidenza che  in ogni individuo esiste un progetto di vita e che questo può essere rintracciato a partire dal concepimento.
Nel concepito è presente una conoscenza innata di varia natura, difficile da conoscere perché insita nelle  radici  dell’ individuo.
Questa conoscenza innata è sempre a disposizione dell’individuo  anche se non ne è consapevole, è molto diversa da quella acquisita  successivamente nel corso della vita attraverso l’ esperienza utile per crescere, per esprimersi e per farsi conoscere.
L’ approccio antropologico tedesco fa risalire l’ origine dei disturbi psicosomatici che colpiscono l’ individuo nel corso della vita, all’allontanamento dell’individuo dal suo progetto di vita, il quale allontanamento,  porta ad una sconfitta intesa come perdita di significato  della sua esistenza.
La caratteristica della professione dell’ Ostetrica è quella di un approccio globale alla donna e  bambino,

prima, durante e dopo la nascita, e ci dobbiamo impegnare per rimanere le garanti della maternità fisiologica  nell’accompagnamento globale della nascita e dell’autonomia  professionale.
E’ importante che ognuna di noi prenda coscienza di se e del proprio valore per intraprendere una strada di crescita personale e professionale che porti a garantire una  prestazione che risponde in modo adeguato alle scoperte scientifiche e necessità dell’utente.
Il sostegno costante da parte dell’Ostetrica in tutte le fasi  del percorso maternità è un elemento molto importante per facilitare i processi  e promuovere la salute in gravidanza.
La costruzione del legame prenatale può essere il perno attorno al quale ruota l’ assistenza alla gestante e la chiave per un buon parto spontaneo.

I principali punti di attenzione e supporto durante la gestazione sono :

a) durante questi nove mesi i genitori dovrebbero trascorrere insieme più tempo possibile, la donna in attesa ha molto bisogno dell’attenzione e della comprensione del partner e così facendo si favorisce il futuro attaccamento padre-figlio

b) sarà  utile inoltre fare alcune riflessioni su come sta cambiando ed in seguito cambierà la propria vita e quella della  coppia, cosi da organizzare i vari problemi senza che questi possano sfociare in una crisi di coppia

d) cercare di dedicare spazio non solo fisico ma anche mentale al bambino che sta per nascere.

La mamma  si deve disporre in modo da poter comunicare con lui mandandogli messaggi e anche ascoltandolo. In questo modo si può sviluppare quella forma d’ amore che dopo la nascita del bambino le permetterà  di comprenderlo e di percepire velocemente ciò che prova, e ciò di cui ha bisogno.

E’  importante che la futura madre conosca cosa sia in grado di vedere, sentire e provare il feto durante la gravidanza.

Conoscere l’ importanza di quanto le emozioni materne si riflettono sulla vita fetale rende la gestante motivata ed a pretendere rispetto e serenità  nell’ambiente che la circonda.

e) la gravidanza è il momento per sviluppare la creatività ed i sentimenti. Il rapporto di empatia con il figlio consente al genitore di aprirsi senza riserve alla relazione con lui e di ritrovarsi in lui per cogliere in profondità le sue caratteristiche personali.

Le diverse esperienze maturate in questi anni nell’ambito dell’educazione prenatale  hanno permesso di cogliere gli aspetti principali da seguire per consentire ai genitori di affrontare una crescita sana ed armoniosa del nascituro.
A questo proposito vengono fornite le linee guida per i genitori , che sono poi  quelle indicate
dall’O.M.A.E.P. ( Organizzazione Mondiale delle Associazioni di Educazione Prenatale ) .
L’ Ostetrica deve essere in grado di comunicare e trasmettere con tutte le qualità che la contraddistinguono, suscitando interesse , partecipazione e responsabilità nei genitori su vari argomenti:

Alimentazione: praticare una corretta alimentazione con cibi sani e genuini contenenti gli elementi  nutritivi essenziali, per contribuire adeguatamente alla crescita del tessuto fetale.
E’ utile mangiare in un ambito calmo e tranquillo, masticando a lungo.
Inoltre è importante cercare di aumentare di peso gradualmente, regolarmente e senza eccessi , per evitare una  serie di complicazioni, come il Diabete , l’ Ipertensione , Varici ecc… o un parto difficile dovuto ad un bambino troppo grande .

Sono da evitare :

il fumo :   ora la donna ha veramente un valido motivo per smettere di fumare. I bambini nati da madre fumatrice rischiano un peso alla nascita più scarso, vi  è inoltre un  maggior  rischio di parto prematuro.
L ‘ ideale sarebbe di smettere di fumare prima di iniziare la gravidanza allo scopo di evitare lo stress della privazione e la relazione alla dipendenza ( nervosismo, alimentazione eccessiva )

Gli alcolici: l’ alcool penetrando direttamente attraverso la placenta nel sangue del feto può produrre squilibri metabolici e ritardo mentale .

Le sostanze eccitanti ed i farmaci :  per i loro possibili e diversi  effetti  negativi sul nascituro, sono da prendere solo in caso di necessità e sotto prescrizione medica .
Sono da prendere in considerazione  sia la Medicina Naturale che l’ Omeopatia come eccellenti metodi di cura e prevenzione.

La respirazione: gli esercizi  di respirazione aiutano il rilassamento e consentono di metabolizzare i prodotti nocivi mentre l assorbimento e il consumo di ossigeno ( + 20 % ) hanno lo scopo di soddisfare le esigenze energetiche del bambino. Gli  esercizi  di respirazione sono da  praticare per 5 minuti al giorno, tutti i giorni.

L ‘ attività ed il riposo: fare regolarmente del moto aiuta a prevenire la stitichezza, a migliorare la respirazione , la circolazione del sangue, il tono muscolare e l’ elasticità della pelle.
E’ importante rispettare il proprio bisogno di riposo.

La preparazione al parto: una buona preparazione non mira soltanto ad attenuare il dolore, ma informa su tutto ciò che riguarda lo svolgimento della  gravidanza e del parto. Quando c’è alla base una buona preparazione, nella maggioranza dei casi, la futura madre sopporta meglio i piccoli disturbi della gravidanza, vive meglio la relazione con il proprio bambino ed il parto si svolge più rapidamente.

L’ interazione : è opportuno che i genitori cerchino di spiegare al bambino in modo semplice il loro stato d’animo o quello che stanno vivendo e rassicurare su quanto accade fuori dal grembo materno, qualora il bambino da segni di irrequietezza .

Il rilassamento: il rilassamento psicologico è uno strumento importante perché permette di ridurre la quantità di adrenalina e di altri ormoni dello stress prodotti dalle tensioni, dalle ansie, dalle preoccupazioni, dalle paure reali o immaginarie, ma permette anche di entrare in contatto con se stessi e con la propria vita interiore.
Dagli studi effettuati sappiamo che per il nascituro e per le esperienze e le sensazioni che riceve è molto meglio vivere immerso in un ambiente uterino morbido ed elastico, rispetto ad uno rigido e teso, perché questo avrebbe delle pesanti conseguenze sulla sua  crescita fisica ed affettiva .

La comunicazione: il suono, la voce e le parole della mamma e del papà rivolto al bambino come se fosse già nato, sviluppano un sentimento ed un legame d’ amore oltre che  un’ emozione positiva nel nascituro, accrescono l’ attaccamento del bambino alla madre ed al padre, aiutano lo sviluppo del linguaggio e la sensibilità alla vita sociale .

E’ molto utile fare uso del diario personale, perché permette di avere una precisa documentazione dell’esperienza della gravidanza e di aprire un momento di dialogo, di scaricare tensioni particolari  ed emozioni nuove,  e di riflessione con se stessi.

La stimolazione positiva dei sensi della madre: questa riguarda tutto quanto di positivo e piacevole interessa la vita della madre e che la induce ad uno stato di armonia, di benessere e di felicità in modo da arricchire il vissuto interiore della madre e liberare forze , energie, emozioni ed endorfine.

Evitate tutto ciò che può  turbare la mamma.

Attività sessuale: il contatto fisico e le coccole sono il modo migliore sia per tranquillizzare la futura mamma, che sente cambiare il corpo e potrebbe temere di non piacere più, sia il futuro papà , che potrebbe sentirsi un po’ isolato e messo da parte .

E’ importante che la coppia impari a creare una nuova intimità, che  li aiuti a superare i momenti difficili della gravidanza ed indirettamente influenzi positivamente il benessere della coppia e del bambino .
E’ importante che il feto “ respiri “ affetto ed armonia intorno a lui, a maggior ragione se le prime persone da cui recepisce queste emozioni sono i suoi genitori.

Da un punto di vista medico, i rapporti sessuali durante la gravidanza non presentano problemi a meno che si manifestano minacce  d’ aborto o altre complicanze;

è possibile che  uno, oppure   entrambi i partner  abbiamo dei problemi ad avere rapporti sessuali, per un  particolare senso di protezione nei confronti del bambino. Sono reazioni del tutto normali e piuttosto frequenti, che è bene  accettare con naturalezza e tenerezza maturando comunque l’ intimità di coppia .
E’ stato evidenziato che il feto vive durante l’ atto sessuale dal punto di vista fisico e psicologico dei  “turbamenti “ che possono rimanere nella sua traccia mnemonica con possibili conseguenze nella sua sfera psichica ; a tal fine è  prudente usare alcune cautele per non “ disturbare “ eccessivamente il feto, tra cui l’ osservare il silenzio durante e dopo l’ atto sessuale .

Diventare genitori consapevoli e  responsabili è una naturale e meravigliosa avventura umana, cosi come la formazione del figlio costituisce la più  grande opera d’ arte che si può immaginare .

Per questo motivo non è più possibile trascurare il valore fondamentale dei nove mesi della gestazione .
E’ necessario svolgere un’ ampia opera di divulgazione, e sensibilizzazione delle conoscenze riguardanti la vita prenatale ed in questa opera l’ Ostetrica è la figura professionale che più risponde  a queste necessità ;
da questo lavoro tutta la società ne trarrà un grande beneficio.

BIBLIOGRAFIA :

“ Dianetics  Scienza moderna della salute mentale “  L.Ron. Hubbard , New Era Pubblications Milano

“ Le emozione della vita prenatali “   Gino Soldera    Macro Edizioni Savona

“ La facilitazione del legame madre-bambino “    Verena   Schmid    Relazione tenuta a Roma Università La Sapienza in Roma  , Congreso Mondiale O.M.A.E.P.  ( Fondamenti Biologici e psicologici  dell’ educazione prenatale 1998 )

“Ginecorama  “ Anno xx 5 Maggio 1998 “ La medicina prenatale: il feto al centro delle attenzioni”

Intervento al  Convegno  “ Per una nuova cultura della gestazione. Le esperienze prenatali: educazione, ricerca e prospettive. “    Università Tor Vergata di Roma  20.01.2001 Ospedale S.Eugenio a  Roma

 

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Che periodi delicati…
ottimi consigli su http://www.spaziomamma.com

 

Bellissime informazioni Pina!

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