Un rimedio naturale contro il catarro dei bambini

Una lettrice ha segnalato delle soluzioni naturali per risolvere l’ annoso problema del catarro dei bambini . Buona lettura .

Come tutti i mesi di gennaio, io ho una tosse che mi tormenta. L’ho scampata l’anno scorso perché ho fatto la cura preventiva di inalazioni di acqua di Tabiano. Solo che per “funzionare” la terapia va fatta a ottobre.
Io quest’anno l’ho fatta a novembre quasi finito ed era decisamente troppo tardi. Bene, una nuova scoperta a mie spese.
E quindi com’è come non è, ho una tosse e un catarro terribili da cui non riesco a guarire.
Posto che nessuno me l’ha attaccata (Davide non ha battuto un colpo in tutto l’inverno) non riesco a venirne fuori.
Dopo i soliti rimedi casalinghi di fumenti e nuove inalazioni mi sono decisa ad andare dal mio medico della mutua che, essendo di suo pneumologo, conosce bene tossi e catarri e compagnia.
Primo giro di antibiotici, dieci giorni di Fluimucil, scacqui in gola, sciroppo per la tosse.
Nessun risultato.
Catarro incrostato, naso sempre tappato, tosse gracchiante raspagola, sonno impossibile causa naso tappato.
Secondo giro di antibiotici e Mucosolvan in pastiglie per 10 giorni.
Nessun risultato.
A questo punto comincio a perdere la pazienza perché francamente sono stufa di non dormire, di avere questo gnocco schifoso in gola, di non sentire i sapori. E oltretutto vivo nel costante terrore di attaccare qualcosa a Davide.
Decido quindi di seguire il consiglio della mia amica Meggie e di comprare in erboristeria a Stresa la crema al timo.
Esatto. Io non la conoscevo.
Lei mi ha detto che si usa per i bambini piccoli che non possono prendere farmaci troppo pesanti e che si spalma sulle piante dei piedini. Pare essere miracolosa.
Beh, l’ho acquistata ( circa 10 euro) e da 5 giorni mi spalmo religiosamente il petto e le piante dei piedi prima di andare a letto. Allora, la guarigione è lenta però sto decisamente molto, molto meglio. Innanzitutto dormo la notte. Il che per me è già un risultato eccelso. E poi il catarro si sta lentamente sciogliendo. Niente espettorato (scusate la schifezza) se non pochissime volte ma in compenso sento che la sensazione di matassa in gola sta svanendo. Sarà lento ma funziona.

Aggiungo un’ altra segnalazione   che può essere utile.

Curare i sintomi influenzali con l’omeopatia :
mercoledì, 22 dicembre 2010 15.06 scritto da Sofia

Da un paio di giorni è arrivato il freddo serio.

E con lui anche le influenze e i mali tipici dell’inverno: tosse, raffreddore, otite, mal di gola, febbre. Insomma, in una parola, la prima influenza comincia a fare capolino.
Prima di intasare le sale d’attesa dei pediatri immagazzinando altri virus, ci sono un sacco di rimedi omeopatici efficaci che possiamo adottare per combattere i sintomi influenzali.

So che ne abbiamo parlato altre volte ma siccome mi avete scritto un sacco e sento anche molta pubblicità in giro, ho pensato di fare un post “riassuntivo” dei rimedi omeopatici (e di buon senso!) che possiamo usare sia per prevenire l’arrivo dell’influenza – e quindi aumentare le difese immunitarie nostre e dei nostri bambini – sia per combatterla quando ci ha già colpito.
La prevenzione si ottiene aumentando le difese immunitarie, leggete il mio post QUI, e quindi il prodotto che di solito vi consigliano in farmacia è l’Oscillococcinum (Boiron) o il Munostim (Loacker Remedia).
Io per Davide ho sempre usato il Munostim perché a lui piace un sacco la confezione con il fumetto della mamma col con un bimbetto che lui sostiene “essere lui”. In effetti gli somiglia davvero :-) e il risultato, corna facendo, lo conoscete: sono due anni che non si ammala.

Per la tosse ho sempre usato il Tussistin (solo tosse) o il Tuistin (tosse e sintomi influenzali). Sono entrambi ottimi, Tuistin tra l’altro anche per gli adulti. Ho provato io stessa. Ho usato il Tussistin per anni, ma devo dire che ora per comodità sono passata al Tuikind, che di base è più o meno la stessa cosa ma in pastigliette da sciogliere sotto la lingua. È più comodo da somministrare, soprattutto se siamo spesso in giro, e dura di più perché nella fase acuta il rimedio omeopatico (sciroppo o pallina che sia) va somministrato ogni 30 minuti.
Mio marito ha provato l’anno scorso lo Stodal, la guarigione è lunga ma funziona tuttavia Paolo lamentava il sapore: troppo zuccheroso. Questione di gusti :-)

Per il raffreddore non mi stancherò MAI di tessere le lodi del RIMIKIND.
È il vero idraulico liquido che sgorga il nasino raffreddato. Dopo un giorno che lo uso, il naso di Davide si “stappa” nel vero senso della parola dando luogo a fiumi di muco, liquido, bruchi verdi, secrezioni varie che fuoriescono dal suo nasetto.
E non sono l’unica ad averlo verificato, guardate QUI, quello che dicono le altre mamme che lo hanno provato!

Infine, contro i primi sintomi di raffreddamento, febbriciattola, dolore allo ossa, tossicchiamenti io ho sempre in casa il NISYKIND. È un decongestionante e anti-infiammatorio.
La febbre scende lentamente ma costantemente e una volta sfebbrati ai può procedere immediatamente con gli altri rimedi specifici. Me lo porto sempre dietro quando andiamo al lago perché gli sbalzi di temperatura tra casa qui e casa là sono forti e a volte capita qualche linea di febbre.

Insomma, spero di essere stata chiara. La cosa buffa è che quest’anno al nostro asilo i bambini sono tutti sani ma noi genitori siamo dei catorci: tutti raffreddati, tossicchianti e con mal di gola!!! Forse dovremo curarci un po’ di più anche noi, non credete.

 

Comments: 2

Leave a Reply »

 
 

Buona sera,io sono una neo mamma il mio bambino ha 8 mesi, oggi per la 1 volta ha preso la tosse da catarro….ho detto no al prontinal e stò cercando dei rimedi naturali.Spero di non pentirmi. La mia domanda è questa!non rischia di peggiorare visto i risultati medio lunghi di guarigione dell omeopatia?

 

Ciao, la tua domanda è molto corretta. Infatti uno dei problemi dei rimedi naturali, è che in alcuni casi, proprio perchè sono naturali impiegano un pò di tempo in più prima di avere una risposta efficace. Io penso che in ogni caso un bravo Omeopata dato che è in primo luogo anche un Medico, sappia valutare ancora di più di una mamma, le condizioni di urgenza e di rischi, e decidere se è il caso di un approccio naturale oppure iniziare con la terapia classica del caso per evitare conseguenze. Il mio consiglio è, proprio perchè una mamma non vuole sbagliare con il proprio bambino, non fare mai scelte estremiste, ma raccogliere più informazioni da fonti corrette e professionisti attendibili e poi decidere, quando si ha a disposizione tutto il panorama dei pro e dei contro .

Invia un commento

 
(Non sarà pubblicata)
 
 
Commento