Le esperienze prenatali e la nascita: scoperte e conseguenze.

INTRODUZIONE

Sono diversi anni che seguo studi e ricerche atti a dimostrare la presenza di registrazioni mentali che riguardano il feto come entità cellulare vivente.
Dal momento che quanto si afferma oggi sulla vita prenatale, sembra avere origini più poetiche che scientifiche, ho cercato di affrontare l’argomento affinché le nuove scoperte forniscono i mezzi per trovare risposte a domande basate su ipotesi reali.
” Meno di cento anni fa, le donne anziane parlavano non senza una dose di saggezza , dell’influenza prenatale e di come una donna può lasciare una impronta sui suoi figli: questi principi sono stati popolari e tenuti in considerazione per un gran numero di millenni, ma ciò non costituisce una ragione sufficiente per affermare che siano veri; tuttavia, ci danno uno spunto eccellente per iniziare un capitolo dedicato alle esperienze prenatali ed alla nascita”.
E’ con questa premessa che l’autore L.Ron Hubbard del libro Dianetics: The Modern Science of Mental Health nel lontano 1950 sviluppò questo argomento fornendoci elementi necessari affinché si chiarisca il dilemma : ma il feto può ascoltare ? quanto l’ambiente circostante può influenzarlo ?

BREVI CENNI RIGUARDANTI LE FUNZIONI CELLULARI

Una delle proprietà principali della cellula è l’ attitudine a reagire agli stimoli chimici, meccanici, termici, elettrici con risposte che variano in rapporto al tipo di cellula ed alla natura dello stimolo .
Si afferma talora che la cellula ” percepisce ” le situazioni ambientali , che tendono ad alterare l’equilibrio omeostatico cellulare, reagendo ad esse in maniera adeguata.
Numerosi elementi oggi hanno dichiaratamente convalidato che le cellule degli organismi pluricellurari scambino ordinariamente ” informazioni “, attraverso la loro membrana in forma di messaggi chimici.
I messaggi, una volta raggiunta la cellula, vengono inviati al nucleo che informa a sua volta le strutture deputate alla sintesi delle proteine enzimatiche, si ha in tal modo una modificazione del metabolismo cellulare, che permette il
costante adattamento della cellula alle condizioni ambientali ed alle attività delle cellule circostanti.
Si inizia a parlare da pochi anni di microsociologia cellulare che riguarda la percezione degli eventi esterni della cellula.
C’è da notare che già nel 1950 l’ autore L. Ron Hubbard affermava a proposito della cellula e del suo funzionamento ” le cellule dell’uomo sono state studiate principalmente su tessuti morti, ma così facendo è venuta a mancare una qualità sconosciuta, quella più importante, la vita “.

EFFETTI DEL RUMORE NELLA VITA INTRAUTERINA

Un’ equìpe di ricercatori americani dell’ University of Southern in California , con a capo Jeffrey Phelan, Professore di Ostetricia e Ginecologia, usando dei microfoni studiati appositamente, ha scoperto che i feti vivono in un ambiente, quello materno, praticamente tempestato di suoni. Rumori di fondo, traffico, sveglie e telefoni, quasi tutti i suoni giungono sino all’utero creando un ambiente ben diverso da quello ovattato e riposante che usualmente si immagina.
Le ricerche iniziate nel 1981, con lo scopo di verificare le reazioni fetali agli stimoli rumorosi esterni, hanno poi condotto ad un quesito: ” che cosa sente esattamente un feto? ” Dopo quasi tre anni spesi per la messa a punto di un microfono abbastanza piccolo per poter essere introdotto con un catetere iniziarono le prime interessanti rilevazioni.
Si riesce ad ascoltare praticamente tutto, dal discorso tra due persone, a tre metri di distanza, ad una porta che si apre nella stanza. La nitidezza è incredibile, le parole non sono molto chiare ma il tono della voce passa facilmente all’interno dell’ utero. La prolungata esposizione in utero a forti rumori in teoria può risultare nociva per il feto, considerando che già 10 minuti di rumore elevato possono avere un’ influenza nociva sulla pressione arteriosa media e su altri parametri cardiovascolari. Una pubblicazione del Journal off Occupational Medicine mette in rilievo che i movimenti fetali indicherebbero che un feto esposto a suoni di 100 e più decibel, prova ansia e malessere e che effetti negativi sul feto possono manifestarsi anche a livelli più bassi di rumori.
Le più precoci risposte del feto al suono sembrano dimostrabili verso la ventiseiesima settimana, e le più marcate verso la trentaduesima .
Il quesito a questo punto è: ” quando realmente il feto è in grado di recepire quanto accade intorno a lui ?”

DESCRIZIONE ENGRAM

L’ autore L. Ron Hubbard, impegnato a studiare nel profondo gli esseri umani ed il funzionamento della mente, ha ritenuto fosse necessario riuscire a mettersi in contatto con episodi remoti accaduti persino mentre si era ancora nel grembo materno.
Così facendo ha scoperto e dimostrato ampiamente che sono le cellule e non l’individuo che registrano il dolore, per poi scoprire che le registrazioni cominciavano dalla cellula dello zigote e cioè con il concepimento. Questo autore ha localizzato un fenomeno particolare a cui ha dato il nome di Engram.
Engram è una vecchia parola presa in prestito dalla biologia e significa “una traccia mnemonica permanente su una cellula” dal greco EN=dentro e GRAM=grafia.
E’ una registrazione completa sino all’ultimo dettaglio di qualsiasi percezione presente in un momento di incoscienza parziale o totale. E’ una traccia cellulare di registrazioni incisa profondamente nella struttura del corpo stesso.
Il dizionario inglese riguardo a tale parola cita: ” cambiamento durevole che si pensa avvenga nel protoplasma del tessuto nervoso in risposta a stimoli importanti per l’acquisizione di capacità di memoria durevole “.
La teoria che nella mente non possa aver luogo alcuna registrazione fino al momento in cui i nervi non vengono rivestiti dalla membrana mielinica non è stata ancora dimostrata.
E’ la cellula e non un organo a registrare l’Engram.
Zigote, embrione, feto, neonato, bambino e adulto sono sempre la stessa persona.
L’individuo segue queste fasi, ma per tutto il tempo in cui è nel grembo materno, quando qualcosa lo colpisce e lo preme, le sue cellule o i suoi organi subiscono una pressione che può causare maggiore o minore livello di incoscienza. Pur essendo incosciente, percepisce tutto ciò che lo circonda, comprese le parole presenti nelle vicinanze della madre. Si viene così a creare l’Engram.
Quindi l’ Engram contiene dolore e incoscienza.
Hubbard afferma ironicamente che tre uomini più un cavallo in una cabina telefonica starebbero appena un pò più stretti di un bambino prima di nascere.
Ogni episodio traumatico viene registrato fedelmente dalle cellule del feto, le voci in particolare possono diventare la fonte sconosciuta di paure irrazionali e comportamenti devianti o indesiderati, agendo sull’individuo come veri e propri comandi.
La mamma urta contro un tavolo e la testa del bambino subisce una pressione; tale episodio è un Engram.
Il fratellino che le salta in braccio può causare un altro Engram.
Il papà si accende di passione ed il bambino ha la sensazione di essere dentro una lavatrice che sta centrifugando come viene riportato nel libro Dianetics: La forza del pensiero sul corpo.
Le conseguenze degli Engram non sono affatto irrilevanti; in passato una parte dei bambini riconosciuti con decifit intellettivi erano in effetti dei casi di tentato aborto. Questi Engram li mettevano in uno stato di paura paralizzante o paralisi regressiva che comandava loro di non crescere ma di rimanere dove si trovavano in quel momento.
Il bambino che ha subito un tentativo di aborto, è condannato a vivere con degli “assassini” che reattivamente riconosce come tali.
Nel libro Dianetics l’autore descrive il caso di una paziente che affermava di essere stata violentata dal padre e per questo presentava decifit psicologici. Molti malati di mente sostengono tali episodi, a sostegno di questa tesi è il fatto che la violenza si era davvero verificata, ma l’episodio della paziente era accaduto appena nove giorni dopo il suo concepimento. Questo esempio è importante per evidenziare che i traumi a cui il feto è soggetto durante l’atto sessuale dei genitori può creare un Engram, che avrà principale contenuto l’atto sessuale abbinato ad una condizione di disagio.
La nascita è uno degli Engram più notevole. Qualunque cosa facciano o dicano le persone presenti durante il travaglio ed il parto viene registrato dal bambino come Engram.
Ciò è stato facile dimostrarlo, in quanto la registrazione della sequenza degli avvenimenti registrati dalla madre coincideva in parole e dettagli con quella che in seguito il figlio ha rievocato a distanza di anni.
Un episodio, citato d Hubbard accaduto quarant’anni fa è quello di un paziente sofferente d’asma, perchè trattato intempestivamente dal medico proprio quando stava lottando per la sua prima inspirazione. Aveva sofferto di congiuntivite causata dal collirio, somministrato subito dopo la nascita come è di prassi in molti ospedali per prevenire eventuali infezioni agli occhi. Aveva sofferto di sinusite e le sue origini erano le eccessive misure di pulizia del naso eseguiti dall’infermiera. Purtroppo tali pratiche anche se poco delicate, sono abituali in molte delle moderne sale parto.
In un altro caso, si trovò che la madre si lamentava durante il travaglio e la nascita ansimando: “oh che vergogna, oh che vergogna”, ed il figlio aveva una nevrosi che riguardava il vergognarsi. In un altro caso simile di rievocazione della nascita con emozioni, pensieri e sensazioni insite nell’episodio, il paziente ripercorse un “movimento particolare” con la visione di un tunnel (canale del parto) ed in seguito la visione delle persone con il camice verde (i medici).
Al paziente tornarono alla mente pensieri di preoccupazione nei confronti della madre un pò distante da lui, la quale era ancora dolorante per l’avvenuto parto e lui avrebbe voluto tranquillizzarla, ma in quel momento era nell’impossibilità di farlo essendo sottoposto alle prime cure del dottore e questo momento era per lui notevole fonte di ansia e preoccupazione.

CONCLUSIONE

Può sembrare arduo affermare che il deposito engramico è l’unica sorgente delle malattie mentali inorganiche e di quelle psicosomatiche organiche, ma è pur vero che quando Galileo Galilei affermò che la Terra è rotonda e ruota attorno al sole non ebbe molti sostenitori.
Il feto, sin dallo stato di zigote, recepisce e cataloga come un computer ciò che percepisce, perchè il suo è un Imprinting a livello molecolare che gli durerà tutta la vita; e può essere un Imprinting positivo o negativo, a seconda di come la mamma in primo luogo e noi professionisti ci comportiamo.
La prima cosa importante da fare, è senz’ altro la prevenzione degli Engram, la seconda è quella di prevenire la possibilità che essi abbiano un qualsiasi contenuto verbale. La futura madre deve essere informata dell’importanza del suo ruolo, non solo per quello biologico ma anche quello di preservare la futura salute psichica del figlio; per ottenere ciò deve pretendere rispetto e serenità nell’ambiente che la circonda ed assoluto silenzio durante i momenti di dolore e dopo ogni urto o lesione.
Tali accorgimenti volti a mantenere un ambiente tranquillo sono già in uso da diversi anni negli Stati Uniti; pretesi nelle sale parto anche da personaggi del mondo dello spettacolo come John Travolta e sua moglie Kelly Preston e Lisa Marie Presley, figlia del famoso Elvis. Anche in Italia, dalla pubblicazione del libro Dianetics: la forza del pensiero sul corpo, mamme previdenti e sensibili usano le misure preventive citate in precedenza riguardo la vita prenatale ed hanno preteso in accordo con il loro ginecologo ed ostetrica l’osservanza del silenzio e della tranquillità durante tutto il periodo del travaglio e della nascita.
Noi Ostetriche principalmente, insieme ad altri professionisti che ruotano attorno alla gestante, possiamo stabilire e rispettare criteri di comportamento finalizzati a tutelare la vita intrauterina del feto e quindi del futuro individuo. Se ciò si realizzerà la società ne avrà solo dei benefici.

 

Comments: 4

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Caspita ma è un bolg bellissimo e soprattutto completo! proprio x il fatto che scrivi riguardo a iperattività,a engram… penso che chi prende come vero cio che è scritto e lo sperimenta x accertarsene della verità sia molto fortunato e fortunato è suo figlio! complimenti! :-)

 

Ho letto alcuni articoli del blog e li trovo molto interessanti! complimenti!

 

Grazie, accetto volentieri i complimenti .

 

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